ZingaroTour Hall of Fame

RECORDING AREA - CURRENT SEASON


Zingarotour Championship Winners of the past seasons

year Winner Runner up Third Tour Formula Results
2019 Francesco Sanetti Primo Marchini Valerio Garofoli Zingarotour Championship gara singola stableford view
2018 Francesco Sanetti Lorenzo Scomparin Andrea Brancaccio Zingarotour Championship gara singola stableford view
2017 Stefano Mauti Gioacchino Donorio Lorenzo Scomparin Zingarotour Championship gara singola medalford view
2016 Andrea Leoncini Francesco Sanetti Fabio Armellini Zingarotour Championship gara singola medalford view
2015 Fabio Armellini Francesco Sanetti Stefano Mauti Zingarotour Championship gara singola medalford view
2014 Francesco Sanetti Andrea Brancaccio Fabio Armellini Zingarotour Championship gara singola medalford view
2013 Valerio Garofoli Andrea Brancaccio Fabio Armellini Happy Summer Tour campionato stableford view
2010 Claudio Luison Stefano Mauti Mario Miraglia Zingarotour Championship gara singola medalford view
2009 Fabio Armellini Giuseppe Laruccia Andrea Leoncini Zingarotour Championship campionato stableford view
2008 Fabio Armellini Gabriele Ruffolo Francesco Sanetti Zingarotour Championship campionato stableford view
2007 Andrea Brancaccio Andrea Leoncini Fabio Romano Zingarotour Championship campionato stableford view
2006 Andrea Brancaccio Lucia Keber Federico Conticello Zingarotour Championship campionato stableford view


Commento all'edizione 2019 a cura del Presidente Andrea Brancaccio

In una giornata dal clima pazzesco, sembrava il 27 Marzo non Dicembre, si disputa ahimè per la prima volta lo ZT Championship annuale non all’Oasi GC ma al Castelgandolfo GC, sotto gli occhi attenti di Benedetto XVI golfista arrapato da quando si è dimesso. L’Oasi GC chiude e passa ai kiwi gialli, attenzione quella che potrebbe sembrare solo un filo, ma solo un filo, una stronzata è invece una decisione che potrebbe cambiare l’economia mondiale e pontina. Tremano Wall Street, Londra e i Cinesi. Per la prima volta, causa FASG (Federazione Antichi S*****I del Golf), Brank non può partecipare. Così come il Marmoreo (che ci supporta sempre e in maniera tangibile con i premi), il Torello di Aprilia (sempre indaffarato) e il Botanico (no comment). E’ una fortuna che il nostro poliedrico Federico (oblungo chitarrista rock-blues, collezionista Subbuteo ed esperto di maglie di calciatori, bevitore di raffinati Champagne solamente) tiri fuori dalla sua personal Academy, Giancarlo Iraci (member agli Archi GC) che rafforza la nostra sparuta pattuglia disputando una gara molto solida con un bellissimo par in regulation alla non facile hole 15, promossa a buca più difficile del campo (vedi sotto).

Come già scritto, Brank non puo’ giocare ma non si perde d’animo ed assiste senza smadonnare ad una bella giornata golfistica in cui tutti si impegnano strenuamente seppur appesantiti dalle gozzoviglie natalizie e dal “winter golf” (il più grande nemico del summer golf) e dai green anche, illeggibili e veloci. Vince per il secondo anno consecutivo Javier Sanetti (al suo terzo titolo, eguagliato Fabio Armellini) mentre il runnerup è per la prima volta il nostro gentiluomo e “Papa” Marchini Primo che si aggiudica di prepotenza anche il nearest to the pin alla 7, di un triangolico soffio su Val (ottimo terzo alla fine). Il Longest drive contest alla 10 va a Franz (secondo Leo) anche mentre il nearest to the… green alla 14 premia una V2 di Fabio Arm caduta a pochi cm dal green appunto. Che dire? Vista la non celata fede per la Beneamata di Franz e Primo potrebbe proprio essere la stagione dell’Inda (ndr sono diventati daltonici e non vedono il Bianconero di Conte!).

Conteggi un po’ farseschi (con la diffiicoltà aggiuntiva della buca 4 retrocessa a par 3 e handicap 13) come al solito e premiazioni però bellissime, grazie ai vini presi da Fabio e le birrette varie. Il pranzo salta causa Ristorante Chiusissimo (?) però il bottiglione Magnum di Arm e il pandoro offerto da Franz rallegrano comunque gli animi. Un altro miracolo, non a Milano ma a Pavona è accaduto, lo ZT è sempre vivo! Si discute sul 2020, sempre gara unica (magari non a Castelgandolfo?) o addirittura un mini-tour di 4 o 6 gare? Ambiziosa idea! Si vedrà. Leo che ci ama e ci sostiene tutti e che rimane ora l’unico ad aver disputato tutte le edizioni dello ZT, pondererà e ci farà sapere presto. Last but not least, Losko propone le nostre maglie sociali, grande idea ma le mutande (già sgommate in caso) no?

Ora penso di avervi adeguatamente ri-spaccato i marroni e quindi vi saluto.

A presto e buon 2020 a tutti,
Brank



Commento all'edizione 2018 a cura del Presidente Andrea Brancaccio

Passano le primavere, le estati, gli autunni e poi gli inverni (ma sara' inverno davvero con questo caldo?) e quindi torna preciso come un metronomo il nostro appuntamento annuale con la gara irrinunciabile del nostro calendario, lo ZT Championship. Quest’ anno disputato, come al solito ormai, su singola gara, ma con formula stableford. Defending Champion, il “Torello” smemorato di Aprilia, Stefano Mauti.

All’Oasi GC, nostra tradizionale venue, siamo invero un bel gruppetto (in 10 sul tee della 10 intorno alle 10) guidati dal nostro immenso Marmoreo e di nuovo riuniti anche assieme al nostro “Botanico” favorito (Pilu, che rientro!). Siamo tosti e ganzi. Alla fine e' la solita bella giornata di golf e risate nonostante una pioggerella fastidiosella britannica (mi si accusa infatti di essermela portata dietro come fosse un vento…) e un campo in condizioni a tratti pessime per l’acqua stagnante dei giorni precedenti. I greens comunque “stanno bene”, o abbastanza bene (ehm). Comunque 25 pippis più l’incredibile banchetto preparato al Ristorante a 10 pippis sono incredibili e il contratto per svolgere lo ZT all’Oasi è stato rinnovato per altri 10 anni. Minimo.

Quest'anno Casini inenarrabili con le varie classifiche! Unico posto certo è l’ultimo di cui Pilu si appropria meritatamente pur non giocando così male (è “Botanico” ma non visita così tante piante!). Il “nearest to the pin” (per la prima volta, secondo colpo alla 15 – ficata! ehm) assegnato a Leo sulla base di calcoli trigonometrici rispetto a Val che aveva consegnato al “comitato” una foto della sua pallina nei pressi del green. Per la stableford finale, dopo una serie di controlli e ri-controlli e considerazioni varie sulle prime e seconde nove, vince Francesco Sanetti (per la seconda volta dopo il titolo del 2014) che si conferma Campione ZT 2018 (the Molinari year) e che “brucia” sul filo dei punti totalizzati sulle seconde nove un grande Losko che dopo il terzo posto del 2017 sale di un gradino il podio e si prepara idealmente per il gradino più alto nel 2019. Good luck!

Prima di salutare, non è possibile non ringraziare tutti coloro i quali (ovvero molti di noi!) che hanno contribuito alla giornata offrendo colazioni, dolci caffè e premi alcolici vari. Una menzione speciale è giusto che però vada al nostro Fabio “Arm” (che colpisce l’asta alla 14 mancando di un soffio uno spettacolare eagle, credo) che non è solo il più forte elemento della nostra Golf Society (è sceso ad handicap 7!) ma è anche il nostro “major sponsor” visto il suo legame con la ditta Sabelli (est. 1921) che ci riempie di burrate, mozzarelle, stracchini e altro. Non ci sono più parole per esprimere il ringraziamento di noi tutti. Forse uno slogan? “Sabelli makes people merry!”.

Nella speranza di avervi adeguatamente spaccato i marroni vi saluto.

A presto e buon 2019 a tutti,
 Brank



Commento dell'edizione 2016 a cura del Presidente Andrea Brancaccio

Vista la pausa di riflessione 2011-2012 (si consulti in nostro Albo D’Oro), siamo arrivati alla decima edizione del Campionato dello Zingarotour (chi l’avrebbe mai detto?). Ed è secondo me particolarmente bello e significativo che con una prova da vero mattatore sia stato proprio Andrea Leoncini (finalmente!) ad imporsi.

Il nostro webmaster è riuscito anche nel difficile task di conquistare la prima piazza come best putter con 32 colpi (si consulti la Classifica). Chapeau! Prestigioso il podio: con Francesco Sanetti che inanella un altro secondo posto e Fabio Armellini, sempre presente nei piani alti delle classifiche, terzo.

Longest drive a Lorenzo “The Young Mauti” alla buca 7 mentre curiosamente nessuno riesce ad imporsi nel “nearest to the pin” (prima alla buca 12, il Corridoio del Diavolo e poi anche alla lunga 16) viste le condizioni di gioco, a tratti proibitive (tipiche da winter golf).

10 edizioni del Campionato ZT e 10 Zingari si sono ritrovati per questa edizione annuale dello ZT (nostra consolidata formula Medalford 7,8,9 con 3 colpi di putt da portarsi sul groppone nelle buche non chiuse), peccato per alcune defezioni eccellenti. In ogni caso, la Zingarotour golf society si ritrova in eccellenti condizioni e sono tanti i members ancora attivi o anche storici ma che ci seguono tramite internet.

E’ una grande soddisfazione. Abbiamo cominciato quasi per scherzo e invece siamo riusciti a non mollare e in mezzo a tanta goliardia e divertimento bisogna ricordare che abbiamo contribuito non solo alla crescita delle nostre qualità golfistiche ma anche del golf in generale. Che la FIG sia con noi, amen. Retorica a parte…lunga vita allo Zingarotour!

Dimenticavo, si è deciso che il 28 Dicembre rimanga come data fissa per la nostra competizione annuale ZT o comunque per una gara conclusiva dello ZT. Si è deciso anche che solo l’uragano, il terremoto, la guerra potrebbero (forse) convincerci ad uno spostamento. Zingarotourgolfisti avvisati mezzi salvati!